mercoledì, settembre 13, 2006
Uno gnomo
Un giorno, mentre andavo per i boschi a cercare dei funghi da fotografare, ho incontrato uno gnomo che se ne stava beatamente seduto su un bel porcino."Ehi, ma tu sei uno gnomo!"
Lui fece cenno di si con il capo.
"E come ti chiami?"
"Mi chiamo Garulli."
"Ma allora tu non sei uno gnomo, sei un cognomo!"
Mi guardò stranito e con un salto scese dal fungo e poi iniziò a parlare.
"Non trovi strano incontrare un essere come me in questi boschi?"
"In effetti si, però non sono sicuro che tu sia reale, forse sei solo una mia immaginazione. Con tutte queste amanite muscaria che ci sono in giro forse ho respirato delle sostanze allucinogene."
"Avresti potuto incontrare ben di peggio in questi boschi! Noi folletti, a volte, siamo un po' dispettosi, ma in fondo siamo buoni.
Invece fra voi umani spesso si nascondono delle persone grame.""Sai che novità!"
"Gente che rovina un'amicizia ..."
"...per il miraggio di pochi soldi." conclusi io.
"Persone che si agiscono slealmente..."
"...e si comportano come se fossero in buona fede!"
"Che ti accolgono a braccia aperte...
"...quando puoi essere utile a loro e ti pugnalano alle spalle quando non servi più a nulla."
"Che ti offrono ospitalità a caro prezzo..."
"...e poi ti buttano in mezzo ad una strada."
"Che sparlano...""...infangano..."
"...raccontano balle..."
"...e pensano di essere i più furbi!"
Lo gnomo mi guardò perplesso.
"Altro che allucinazioni, questi funghi ti hanno aperto la mente! Pensavo di poterti dare degli utili insegnamenti, di fornirti delle perle di saggezza gnoma, ma capisco che tu sei già edotto!"
Rimase pensoso per un poco e poi se ne andò