mercoledì, settembre 20, 2006

Lo sgnonfolo

Chiunque, almeno una volta, ha sentito parlare di gnomi, di fate, di elfi, di troll e di streghe; qualcuno giura anche di averli visti e qualcun'altro di averci pure parlato. Pare provato che una robusta dose di vino faciliti questo tipo di incontri.

Pochissimi invece conoscono gli sgnonfoli, anzi quasi nessuno. Eppure gli sgnonfoli non sono meno reali di quegli esseri appena citati!

Lo sgnonfolo è un abitante dei boschi, resta sempre nascosto ed è alquanto misterioso. E' difficilissimo riuscire ad avvicinarne uno, nemmeno una damigiana di vino riesce a propiziarne l'incontro.

Lo sgnonfolo è per natura dispettoso, non è cattivo, ma ama fare scherzi perfidi. Gli altri esseri del bosco lo tollerano a malapena, soprattutto le fate, che per natura sono un po' spocchiose, e gli elfi che si prendono sempre troppo sul serio.

Gli sgnonfoli lasciano stare solo gli scoiattoli, perché, se indispettiti, tirano ghiande e nocciole in testa con colpi precisi e dolorosi.

Le vittime preferite dagli sgnonfoli sono i fungaioli maleducati, quelli che sporcano, che fanno confusione, che devastano il sottobosco, quelli che insomma non rispettano il bosco.

Quando uno sgnonfolo ne incontra uno si mette subito al lavoro; nasconde i funghi buoni, gli fa trovare i funghi grami o quelli marci, nasconde dei ricci di castagna sotto le foglie così che l'incauto umano si punga le mani, gli fa cadere una pigna in testa, richiama le mosche più noiose ed insistenti, gli fa volare delle ragnatele in faccia.

Forse non ne avrete mai incontrato uno, ma se vi è capitato quello che avete appena letto potete stare certi di due cose: avevate uno sgnonfolo vicino e forse siete stati dei fungaioli maleducati.

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